print16.gif, 0 kB    Invia questo articolo via email title=

Islamofobia



Pubblicato lunedì 30 Marzo 2009
Da: Stefano Di Santo Morelli
Lingua: italiano

Parole chiave Xenofobia   Islam  
 

 
Il razzismo post 11 settembre: la testimonianza di chi lo subisce.

Contenuti Multimediali


Nessun Contenuto allegato all'articolo

Articoli Correlati

Xenofobia

Un giorno, un maledetto giorno. Un attentato, il più grande attentato che la storia occidentale ricordi. A migliaia di chilometri dalle nostre esistenze, il world trade center viene abbattuto, sprofonda nelle macerie, risucchiando la vita di migliaia di persone. 11 settembre 2001. Da allora sono passati quasi 8 anni; 8 anni di guerre, massacri, prepotenze e, soprattutto, di bombardamenti via cavo; bombardamenti a tappeto, che hanno colpito ogni singola abitazione, ogni singolo cittadino di ogni singola realtà locale del nostro civile e rispettabile occidente; bombardamenti invisibili, subdoli, orchestrati alla perfezione, capaci di penetrare le coscienze e di innalzare barriere invisibili nella quotidianità di ognuno. L’arma principale utilizzata in tali bombardamenti è il terrore, la tecnica di controllo sociale più in voga negli ultimi decenni, amata da governi pseudo-democratici e regimi più o meno riconosciuti come tali. Qualcuno pensa che il ritiro delle truppe dai teatri di guerra in medio oriente sia sufficiente a ristabilire la pace, a fermare la follia etnocentrica, a ridare armonia al mondo. Ma se ci guardiamo intorno e proviamo a scavare nel tessuto sociale che ci avvolge, capiremo con ogni probabilità che c’è di più; arriveremo alla conclusione che la guerra si combatte anche nelle nostre strade, nei "nostri" palazzi di potere, nelle nostre case. Troveremo negli occhi della gente comune la paura del diverso, la diffidenza più becera, l’odio e il razzismo. Toccheremo con mano, insomma, gli effetti delle pratiche di terrore, del bombardamento mediatico, della criminalizzazione. Gli effetti di una guerra sotterranea, quasi inafferrabile, che continua a mietere vittime senza ammazzarle fisicamente. Penso che tale riflessione sia di fondamentale importanza per capire come un certo tipo di immigrazione sia percepita e giudicata. A conferma di quanto detto c’è la testimonianza di chi vive tutto ciò in prima persona. Infatti, intervistando alcuni immigrati musulmani, soprattutto donne, provenienti da Paesi arabi, abbiamo constatato quanto sia cambiato il clima da quella fatidica data. Dalle loro parole è emerso il fatto che dall’ 11 settembre 2001 elementi culturali come il velo abbiano acquisito un valore talmente negativo da essere accostati al terrorismo, all’integralismo, alla violenza. E’ come se ogni musulmano fosse stato l’artefice di quella catastrofe, o comunque l’avesse appoggiata. Questa folle concezione ha dato luogo ad un atteggiamento particolarmente ostile, sempre pronto a cercare tratti negativi. Una ragazza di origine giordana ci ha spiegato come si sia trovata in situazioni gravi, ad esempio sull’autobus o in piazza: più volte è stata offesa da parole ingiuriose contro la propria cultura e, addirittura, è stata vittima del tentativo di toglierle il velo dalla testa. Inoltre ha sottolineato il differente trattamento che le forze dell’ordine riservano ai musulmani rispetto agli italiani cattolici. Infine ha affermato di trovare una difficoltà quasi insormontabile nel trovare un lavoro, in quanto il velo preclude anche solo la possibilità di essere messa alla prova. In conclusione penso che i fatti parlino chiaro, e che le parole di chi subisce gli effetti della guerra servano da monito per un’analisi più coerente e veritiera della realtà sociale, che non si basi solo sulle mezze verità e sulle menzogne che i mass media vogliono rifilarci per favorire le restrizioni che i legislatori attuano ormai giornalmente.

Commenta l'articolo

Commenti all'articolo

2 Messaggi del forum

  • Islamofobia

    4 aprile 2009 13:00

    Bravo Stè! complimenti davvero...magari parlandone con la gente e diffondendo storie di vita vissuta di immigrati come quelle che hai citato tu, forse, un giorno, almeno qualcuno rifletterà. Non importa tanto su cosa, bastrerebbe solo un pò più di riflessione. ciao!

    Serena.

    Rispondere al messaggio

  • Islamofobia

    17 luglio 2009 01:29, di nicocastellini
    mi sembra un articolo troppo generico, a me servono dati specifici, fatti reali, non so. sennò è demagogia.

    Rispondere al messaggio